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Tindari!

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Tindari  tra colline siciliane e mare infinito Quando Marta arrivò a Tindari il sole stava già illuminando il santuario dall’alto della collina. La strada attraversava paesi piccoli, uliveti e terrazze affacciate sul mare dove il tempo sembrava muoversi più lentamente. Parcheggiò poco sopra il centro storico e rimase qualche secondo in silenzio guardando il panorama. Sotto di lei i laghetti di Marinello cambiavano forma con il vento e le maree. Più lontano, il Tirreno sembrava non finire mai. La Sicilia del nord-est ha una bellezza calma. Non ti travolge. Ti accompagna. Scese verso la spiaggia nel primo pomeriggio mentre il caldo diventava quasi immobile. Camminò lungo la battigia senza meta. L’acqua trasparente, le montagne alle spalle e il rumore delle onde che copriva tutto il resto. Più tardi si fermò in una piccola trattoria vista mare. Pane caldo, vino bianco freddo e pesce appena pescato mentre il sole iniziava lentamente a piegarsi verso sera. La luce in Sicilia cambia comp...

Cusano Milanino!

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Cusano Milanino  e i giardini nascosti del nord Milano Alle 7:46 del mattino le strade di Cusano Milanino erano ancora quasi vuote. Luca uscì dal bar con un caffè caldo tra le mani mentre il sole iniziava lentamente a illuminare le ville storiche del quartiere. Aveva scelto di dormire fuori dal centro di Milano apposta. Troppo rumore. Troppa velocità. Troppa gente ovunque. Qui invece tutto sembrava più umano. Cusano Milanino ha qualcosa di diverso dal resto dell’hinterland milanese. Viali alberati. Case eleganti dei primi del Novecento. Silenzio. Prese la bici e iniziò a pedalare verso il Parco Nord. L’aria del mattino profumava di erba bagnata e tigli. Alcuni runner attraversavano i sentieri sterrati mentre la città iniziava lentamente a svegliarsi. Più tardi raggiunse Bresso e poi ancora Cinisello, fermandosi in piccoli caffè nascosti tra le vie residenziali. Il bello del nord Milano è che nessuno se lo aspetta davvero. Vecchie ville liberty. Mercati storici. Giardini silenziosi....

Taormina!

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Taormina  tra vicoli, luce e pietra chiara Alle 8:16 del mattino Taormina sembrava appena sveglia. Leonardo attraversò Corso Umberto mentre i negozi iniziavano lentamente ad aprire e il sole illuminava già le facciate color miele del centro storico. Arrivare presto cambia completamente l’atmosfera della città. I vicoli sono silenziosi. I tavolini ancora vuoti. La luce più morbida. Dal Teatro Antico il panorama sembrava irreale. L’Etna immobile sullo sfondo, il mare sotto la costa e il vento leggero che attraversava le gradinate in pietra. Taormina ha qualcosa di teatrale anche nei momenti più semplici. Pranzò tardi in una terrazza nascosta tra i vicoli. Granita al limone, pane caldo e il rumore lento delle conversazioni provenienti dalle strade vicine. Nel pomeriggio continuò a camminare senza una vera direzione. Piccole botteghe artigianali, cortili nascosti, balconi pieni di bouganville e scorci improvvisi sul mare. Alcune città vanno visitate. Taormina invece va vissuta lentamen...

Capo Milazzo!

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Capo Milazzo! tra vento, pietra e macchia mediterranea Alle 7:04 del mattino il promontorio di Capo Milazzo era ancora quasi deserto. Andrea lasciò l’auto vicino al sentiero e iniziò a camminare lentamente verso la costa. L’aria aveva quell’odore preciso di terra secca, sale e piante selvatiche che appartiene soltanto alla Sicilia. Davanti a lui il mare era immobile. Le Isole Eolie sembravano sospese all’orizzonte dentro una foschia chiarissima. Capo Milazzo non è il posto che ti aspetti. Non cerca di stupire con il lusso. Lo fa con il silenzio. Scese lungo il sentiero verso la Piscina di Venere mentre il sole iniziava lentamente a scaldare le rocce bianche della costa. Il rumore delle onde rimbalzava contro gli scogli. Qualcuno faceva il bagno presto. Un pescatore sistemava le reti vicino alla riva. Per il resto, quasi niente. Solo vento. Verso mezzogiorno raggiunse il borgo marinaro. Barche consumate dal sole, tavolini all’aperto e il profumo del pesce appena cucinato che usciva dall...

Baia negra!

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Baia negra! Siamo partiti presto stamattina, ma non troppo per i miei gusti. Mi piace svegliarmi presto.  L'alba è bella ovunque, ma qui, dagli imbarchi del porto dell'antica Mylae, ti intrappola gli occhi e ti fa sentire quasi la frustrazione di non poter prendere in mano quella palla d'oro e conservarla. Per fortuna, da queste parti,  ogni giorno sorge meraviglioso!  Di fronte al porto, locali sempre aperti già dalle cinque del mattino, e qualcuno h24. Inizio con granita caffè con panna e brioche davanti ad un alba strepitosa: la giornata ha già un senso! Imbarchiamo. Sull'aliscafo, dal mio posto accanto al finestrino...l'odore della salsedine e quegli spruzzi di schiuma bianca in mezzo ad acque blu che a tratti sembrano luminose e dense come gelatina...  Dormo...forse russo. Credo poco comunque, perché non ricevo alcuna gomitata. Del resto navigare sul mare calmo immaginando il relax che verrà... nell'arcipelago Eoliano... penso produca di per se una dose di ...